In questi giorni di freddino fuori stagione io ne approfitto, per accendere il forno “a tutta callara” e sfornare pane e panini.
Felice del risultato ottenuto con la cottura in pentola del “Pan bruschetta” ho voluto provare anche con i panini e ne ho approfittato anche per fare un ulteriore esperimento: l’autolisi con le farine gluten free.
Ho parlato di questa tecnica con Rossanina Del Santo di Coquinaria, lei la usa spesso per fare un pane (glutinoso) con il lievito istantaneo, mi sono incuriosita e sono andata a leggere il significato di autolisi
Ero scettica perché, come sempre accade, queste tecniche panificatorie sono rivolte a favore di un maggiore sviluppo del glutine, ma noi di glutine non ne abbiamo, quindi…
Poi, leggendo l’articolo vedo che questa tecnica dona, tra le altre cose, una crosticina più fragrante ed un miglior profumo al pane e questo mi ha spinto a “tastare il terreno”.
Anche se il consiglio è quello di fare l’autolisi con una ricetta di pane a lievitazione naturale io l’ho fatta con la ricetta del pane comune.
Sono andata in parallelo e per capire se ci sono differenze ho fatto due impasti identici, uno CON e uno SENZA autolisi:
PANINI CON AUTOLISI:
250 gr di mix farine per pane (io ho aggiunto un cucchiaio scarso di farina di grano saraceno)
180/190 gr di acqua fredda
ho impastato farina e acqua ed ho fatto riposare, coperto, 30 minuti.
Ho ripreso l’impasto ed ho aggiunto, 3 gr di lievito secco sciolto in 10/15 gr d’acqua tiepida, 1 cucchiaio d’olio e 3 gr di sale, facendo attenzione a mettere olio e sale dopo che il lievito è stato incorporato bene.
Ho impastato bene il tutto e ho fatto lievitare, ben coperto, fino a che non è più che raddoppiato.
Sul piano di lavoro, infarinato con farina di mais finissima, ho scaravoltato l’impasto, l’ho tagliato in 8 pezzetti con una spatola e, senza rompere la lievitazione, ho formato dei cilindri, lunghi 15 cm circa, che ho intrecciato tra loro formando 4 panini treccia. Ho acceso il forno a 250°, ci ho messo dentro la pentola e nel frattempo che il forno arriva a temperatura ho fatto riposare i panini coperti con la pellicola.
Ho trasferito i panini lievitati dentro la pentola bollente e li ho coperti con un coperchio di vetro. Tempo di cottura 30 minuti o fino a doratura desiderata.
PANINI SENZA AUTOLISI:
Tutto uguale tranne il pre-impasto iniziale
LE MIE PERSONALI CONCLUSIONI:
La differenza non è abissale ma si sente, la crosticina (non è una crosta dura) è più fragrante con l’autolisi, il gusto del pane è migliore ed è ulteriormente attenuato il sapore delle farine gluten free. L’aspetto e la lievitazione non cambiano. La crosta si ammorbidisce, in entrambi i casi, dopo 2/3 ore. Per il giorno dopo rimangono tutti e due morbidi.
Ho fatto assaggiare a mio marito (non celiaco) e ai miei 4 figli (di cui solo una celiaca) i due tipi di panini(senza dire che erano due lavorazioni diverse) e, con mia grande sorpresa, tutti hanno preferito quelli preparati con l’autolisi, attribuendogli un miglior sapore. Considerate che loro li hanno assaggiati dopo 6/7 ore da quando li avevo tolti dal forno.
Un po di foto....e Buon appetito!!!!
















